Osservando gli oggetti della Collezione di antichità Rizzon l'attenzione è immediatamente attratta dal cospicuo e riccamente decorato complesso di vasi. Si tratta di un nucleo di documentazione di notevole rilievo per la molteplicità di forme vascolari e di iconografie attestate nonché per la singolarità di diversi manufatti, alcuni anche di dimensioni monumentali.

La raccolta originaria di Paolo Rizzon conservata a Bari, comprendeva una numerosa serie di manufatti archeologici. lo Stato, nel 1990, ha acquistato un lotto di essi (tutti eccellenti produzioni a figure rosse di officine ceramiche magno greche), indirizzati a formare un apposito nucleo espositivo, attualmente allestito presso il Museo “Domenico Ridola” di Matera.

Il Museo Nazionale di Matera, in collaborazione con il progetto europeo Feminicon e il Centro Jean Bérard, vi offre ora la possibilità di esplorare online questa eccezionale collezione in open access. Ciascuno dei vasi della collezione Rizzon è stato oggetto di una campagna fotografica realizzata da Fabien Bièvre-Perrin nel dicembre 2020. Dopo essere state messe online sotto la licenza CC BY-NC-SA, le immagini sono dal dicembre 2021 disponibili sotto la licenza CC BY.

 

Il Museo Nazionale di Matera, istituito con DPCM 2 dicembre 2019 n. 169, esprime in maniera compiuta il “genuis loci” della città dei Sassi che oggi si presenta al mondo come Capitale Europea della Cultura. In una Matera “terra Mater”, grembo di storia e memoria, si uniscono in un’anima sola il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola, istituito nel 1911, che custodisce pregevoli testimonianze dalla preistoria all’arte greco-romana, e il Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata, nato nel 2003, che si articola in tre sezioni: Arte del territorio, Collezione Camillo d’Errico, Arte contemporanea con le opere di Carlo Levi e Luigi Guerricchio. Un Museo in viaggio nel tempo: dal passato, al presente, al futuro.

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